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domenica 16 marzo 2014

La storia dentro ad uno schermo.


Mi sono sempre piaciute le mostre, e non appena una mia collega mi ha proposto di andare a visitarne una, per di più gratis, non ho saputo dire di no.

E' incredibile che si parli della TV come il satana del nuovo millennio. Un mezzo di controllo di massa, un mezzo di cui avere paura e da mettere al rogo. Questa ipotesi non è del tutto infondata, ma, come per internet, anche la TV ha i suoi pregi. La televisione ha saputo e sa unire, informare, intrattenere milioni di persone. Per non parlare della radio: oggi solamente una voce di sottofondo per i lunghi viaggi in auto, la radio è stata il "ponte" che ha reso un po' più cittadini del mondo i nostri nonni; un mezzo attraverso il quale molti hanno saputo levare la propria voce al di sopra della feccia che li sommergeva fino al collo (vedi Peppino Impastato).
Tutto questo me lo sono ricordato oggi aggirandomi davanti a quegli schermi. "La RAI racconta l'Italia" è una mostra che spazia da temi frivoli come le piume e le paillettes degli abiti delle più famose soubrette italiane, alla storia dentro ad uno schermo: lo sbarco sulla luna, l'avvento della Seconda Repubblica, interviste ad intellettuali...
Gli archivi della Rai non sono cosa da sottovalutare: ore e ore di televisione, che racconta l'Italia e gli italiani; il tutto in 8 sezioni: Spettacolo, Scienza, Cultura, Politica, Economia, Società, Sport e Informazione; introdotte da personaggi come Emilio Ravel, Piero Angela, Andrea Camilleri,Arnaldo Plateroti e Bruno Pizzul. E poi, interviste ai premi Nobel e le esilaranti Interviste Impossibili, tanto in voga negli anni '70.
Un viaggio meraviglioso attraverso gli ultimi 60 anni della RAI e dell'Italia.

































Quando e dove:
Roma, Complesso Del Vittoriano
31 gennaio - 30 marzo 2014

Milano, Triennale
29 aprile - 15 giugno 2014