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domenica 9 febbraio 2014

New Obsession #1: London Grammar

Giornate strane, signore e signori, giornate che culminano con lo scoprire che un tizio ha aperto un blog utilizzando il tuo vecchio URL. URL che tu hai cambiato, pensando di non compromettere la vita del tuo sito. E' successo. Ho ucciso inconsapevolmente il mio primo bambino. Beh... 'sti cazzi. La parte più tragica è stata vedere la casella dei lettori fissi di nuovo vuota. La maggior parte dei blogger mi capirà: vedere che il tuo lavoro non interessa a nessuno è parecchio frustrante. Ad ogni modo, la situazione sembra si stia risolvendo, e voi che più mi avete sostenuto in questi mesi avete avuto pazienza, e siete tornati in quella casella. Solo una parola: GRAZIE.
Ad ogni modo, l'argomento del post è ben altro. Musica. Era da tempo che cercavo un po' di nomi nuovi da aggiungere alla mia playlist... Beh, sono riuscita solo a scovare un gruppo, ma davvero promettente: i LONDON GRAMMAR.



I London Grammar sono un trio Trip Hop, nato nel 2009 e che a meno di un anno dalla pubblicazione del loro primo album If You Wait, sono già nominati per il premio "British Breakthrough Act" ai Brit Awards 2014 (anche se contro i Bastille c'è poco da sperare).
Partendo dal presupposto che amo alla follia Florence Welch, come potevo non amare Hannah Reid (la frontwoman)?! E con questo, non sto dicendo che l'una sia una copia speculare dell'altra, ma entrambe posseggono quel fascino vocale, forse ancora acerbo nella Reid, che è riuscito a conquistarmi in entrambi i casi.
Quando si tratta di musica c'è poco di cui discutere. Qui di seguito le tracce che più ho ascoltato:



Qui il loro sito ufficiale:
London Grammar

Ditemi che cosa ne pensate, e se avete qualche nuovo nome, sorprendetemi nei commenti!

sabato 8 febbraio 2014

Se dico cinema...




Eccomi qui. Dovrei studiare, ma in nome del mio amore per il cinema, non posso non partecipare all’iniziativa di CriticissimaMente.

Questo il bando ufficiale

Se dico cinema...

Ne parliamo tutti i giorni, fracassando le balle a mezzo mondo, non per forza cinefilo. Ci scanniamo, difendiamo i nostri eroi, dando vita a discussioni che...manco Freud. Ma alla fine nessuno ancora ha spiegato un dettaglio, il più complesso forse. 'Sto cinema, ma che sarà mai? Cosa significa. Cosa vi dà. Cosa rappresenta.
Dunque, "Se dico cinema..."


 Dico emozione, stupore, materializzazione di una realtà psicologica che coinvolge irrimediabilmente e che inganna i nostri sensi, facendoci perdere in un mondo che non è il nostro, provocando un’ “alienazione” più o meno piacevole.

Quante volte ci è rimasta addosso quella sensazione, di turbamento o di felicità, dopo aver visto un determinato film?! 
Tra i film che mi hanno lasciato estremamente turbata ci sono Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pink Flamingos, Eraserhead, Allucinazione Perversa; mentre tra i film che più mi hanno emozionata ricordo Ferrest Gump, Il colore viola, Persepolis, Funny Girl, The Truman Show...

Concludo con una citazione che, in breve, riassume quello che penso del cinema:

 "Il cinema è arte metafisica per eccellenza. Esso offre una finzione completa della vita ma, nel contempo, mostra la vita come completa finzione. Proiettato artificialmente su uno schermo, il mondo scopre la sua essenza più vera: un regno di ombre."
Mario Andrea Rigoni

"Ma tu hai visto Le Follie Dell'Imperatore? No?!? MASEIMATTA?!" cit.

Buonasera. Lo so benissimo che questo post dovrebbe essere su Arancia Meccanica, ma diciamocelo, voglio metterci veramente impegno nello scriverlo, e impegno = tempo; tempo che non c'è, perché, come gli universitari ben sanno, febbraio significa esami. Senza troppi giri di parole, vi beccate questo.

Come forse avrete capito dal titolo, si parla di classici (e meno classici) Disney. Adesso, il titolo del post non è per criticare il film Le Follie Dell'Imperatore (che se non avete visto dovete assolutamente vedere); insomma, metteteci il titolo che vi pare, e il risultato non cambia. Questo post parla di un problema che socialmente mi affligge. Infatti, io, durante i miei 20 anni, avrò visto sì e no massimo 5 classici Disney (mio padre preferiva farmi vedere in cassetta cartoni assolutamente inquietanti che mi tolgono il sonno ancora oggi, vedi QUI ). E allora, per farmi forte di ciò che conosco, mentre si parlava di cartoni Disney (cosa che mi capita troppo spesso ultimamente), me ne esco con "Avete visto Fantasia?". Facce sconvolte e silenzio tombale. Fantasia... che è? E lì, lì ho capito che nel mondo qualcosa non va. FANTASIA E' IL CLASSICO DISNEY PER ECCELLENZA (o almeno lo è per me). Dopo essermi presa una piccola rivincita su tutti quei "MA DOVE VIVI?!", ho deciso di scrivere questo post per i tanti che, purtroppo, non conoscono questo capolavoro.


Fantasia è un film d'animazione del 1940. Nessuna trama, solo musica e immagini, tenute insieme da una cornice, l'Orchestra di Filadelfia. Il cinema d'animazione come non siamo più abituati a vederlo da tempo: senza l'utilizzo del digitale, forse meno realistico, ma molto più "magico" e meno "artificiale". La sequenza che personalmente più apprezzo è quella che accompagna lo Schiaccianoci. Un film che merita di essere guardato, specie in una delle sere in cui siete più stanchi: state pur certi che vi perderete nella musica e nei colori.

Abbiamo, dopo 60 anni, il sequel, Fantasia 2000. Ovviamente, il digitale aveva già preso piede nel 2000, ma nonostante ciò, il film non sfigura. Certo, un approccio un po' più urban, soprattutto se si pensa alla sequenza che accompagna Rapsodia in Blu dello statunitense Gershwin.  



Che dire, io trovo questi due film meravigliosi, sia a livello estetico (anche se preferisco il più datato), che a livello comunicativo.

Un altro gioiellino è frutto della collaborazione di Walt Disney e niente meno che Salvador Dalì. Si tratta di un cortometraggio, la cui lavorazione ebbe inizio nel '45, ma che a causa dei problemi economici della Walt Disney, venne accantonato, per essere terminato solo nel 2003. I riferimenti al quadro La persistenza della memoria sono chiari e abbastanza riconoscibili. 6 minuti di straordinaria intensità, ma non poteva essere diversamente, data la collaborazione tra due artisti di questo calibro. Ora, venitemi a dire che La carica dei 101 è meglio.




Movie #13: Bara no sôretsu / Funeral Parade of Roses


Ho deciso di vedere questo film dopo aver letto Stop Winter Cold. Il film non è protagonista del post, lo so, però ho pensato che dovevo partire da Funeral Parade of Roses per poter capire For My Crushed Right Eye,  entrambi di Toshio Matsumoto. Film sicuramente di nicchia ( quanto sono hipster), ma da vedere, da vedere assolutamente. Tra una tragedia e un documentario sulla vita segreta delle drag queens dell'underground giapponese negli anni '60, Funeral Parade of Roses ruota intorno alla vita del giovane ed affascinante Eddie. Eddie è un transessuale che vive una vita parecchio travagliata: abbandonato dal padre, viene cresciuto da una madre che, puntualmente, lo umilia. Eddie possiede un fascino di fronte al quale non si può rimanere indifferenti: lo sa bene Leda, che perderà l'uomo che ama proprio a causa del giovane. Rifacimento delirante dell' Edipo Re di Sofocle, Funeral Parade of Roses è un'esperimento ben riuscito che ha come reagenti un pizzico di surrealismo, aggiunto a tragedia e commedia in parti uguali.Il finale è decisamente sconvolgente ed abbiamo un chiaro riferimento a una delle scene più famose filmate dalla camera del maestro del cinema surrealista, il grande Buñuel. Onestamente, io ci ho trovato anche dei chiari riferimenti al pensiero di Pirandello (che Toshio Matsumoto conoscesse il premio Nobel siciliano?). Non ho trovato riscontri o fonti che lo confermino, ma non è da escludere. 

Funeral Parade of Roses non è ricco solo sul piano del significato, ma anche sul piano puramente estetico. Qui alcuni frames per giustificare la mia tesi:





Un capolavoro sottovalutato e completamente dimenticato. Cosa che probabilmente non tutti sanno è che Funeral Parade of Roses è stato principale fonte di ispirazione per uno dei film shock per eccellenza: Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Non ringrazierò mai tanto Occhio Sulle Espressioni per avermi fatto scoprire questo capolavoro!

Movie #12: L'armata delle tenebre / Army of Darkness



TRAMA
Il film inizia con un chiaro riferimento a La Casa 2. Il protagonista è Ash Williams (vi dice qualcosa?), che, catapultato nel XIII secolo, vivrà una serie di strane avventure, e armato di un "bastone di tuono" e di una motosega, riesce a riscattarsi, evitando di essere ucciso da una folla inferocita. Per tornare a casa, deve trovare un "libro magico" (chiamasi Necronomicon... Vi ricorda qualcosa???), ma siamo di fronte ad un eroe  un po' tonto, per cui... Se volete un horror, avete sbagliato film, ma se volete passare un pomeriggio piacevole (e anche un po' bizzarro), ecco il film che fa al caso vostro!
IL BIONIC PENSIERO
Beh, io mi sono innamorata di Sam Raimi, come penso abbiano fatto tutti, dopo aver visto La Casa. Sicuramente non dico niente di originale se scrivo che Sam Raimi con questo film ha rivoluzionato la storia dell'horror. L'Armata delle Tenebre è il terzo capitolo della trilogia de La Casa. Una cosa che mi ha colpito dell'intera trilogia, ma soprattutto di questo film, sono le riprese. Se avete visto La Casa, avrete sicuramente presente i momenti in cui la macchina da presa "corre", vicinissima al suolo. Questo tipo di ripresa la ritroviamo anche nel remake di quest'anno di Alvarez (che non è niente male) e anche nel L'Armata delle Tenebre. Ecco, quella per me è ormai diventata "la ripresa Raimi". Il film in sé è geniale; gli effetti speciali, bisogna dirlo, non sono nulla di eccezionale, ma in un film che è tendenzialmente trash, ci stanno più che bene. E poi, come non parlare del protagonista, Ash Williams, già presente in La Casa e La Casa 2, che con le sue geniali battute rende questo film un capolavoro?! Divertimento assicurato... Ma non vedetelo insieme a bambini al di sotto dei 12 anni.



PLOT
The movie begins with a clear reference to The Evil Dead 2. The main character is Mr. Ash Williams (does this name remind you something?) who, back to the XIII century, lives a lot of strange adventures, equipped with a rifle and chainsaw. He just has to find a book (called Necronomicon... Does it remind you of something???) to get back to the future... But our hero is an idiot, so it won't be so easy.
BIONIC'S THOUGHT
I fell in love with Sam Raimi's works like everyone else on this planet: after having watched Evil Dead. I don't say anything original if I write that this movie made a revolution of the horror genre. Army of Darkness is part of the trilogy The Evil Dead. What is particularly interesting of these movies are camera takes (pay attention to them and then tell me...). If you saw Evil Dead, you would remember when the camera "runs" near the ground (sorry, I know, I'm not good at explaining things...)...Well, for me, that kind of take became the "Raimi's take". This kind of camera take is used also in Alvarez's remake (which is not bad at all). This movie is brilliant, the special effects are not perfect, but for a "trash" (a brilliant trash)  movie like this, they are perfect. Plus, Ash Williams's the perfect idiot/hero and it's because of him if this movie is so f***ing funny!

"And we can't stop, and we won't stop...No, please, stop!"

Sono stanca di sentire parlare del deretano della Cyrus. E pure delle zinne di Katy Perry. Parliamo di musica e di ARTISTE che meritano attenzione. Una di cui si è sempre parlato poco è Solange Knowles. Ebbene si, la sorellina di Beyoncè nel novembre del 2012 se ne è uscita con un EP che non ha nulla da invidiare a tutti gli album di queste sgallettate del pop. Anzi. L'EP in questione è True, e se vi piace almeno un po' l'R&B, non potete perdervelo. Un po' anni '80 e voce che ricorda vagamente Aaliyah, Solange riesce ad essere originale senza cadere nel cattivo gusto (leggi: LADY GAGA). Belle sonorità, ritmi accattivanti e un tocco di funk...Dalla sorella "sfigata" di Beyoncé non ce lo si sarebbe mai aspettato, vero?


Se siete fans accaniti di Beyoncé, Solange potrebbe non piacervi. Molto più posata, sia nei look che nei ritmi, riesce ad ammaliarvi con una voce calda e raffinata. Due canzoni mi hanno colpito particolarmente: Lovers In The Parking Lot Don't Let Me Down.
Una che merita, insomma. Ma lo sappiamo bene che il "gene della diva" nella famiglia Knowles non manca. Basta guardare questo video:


Amatela.

Movie #11: La Madre


ITA:Notte di Halloween. Ovviamente a casa. Ma chi c'aveva voglia, dopo un'alzataccia e una giornata di studio, di andare in giro di notte, con tre chili di stucco in faccia, che poi non va via neanche con l'acquaragia? No no, meglio un film.
L'indecisione: Il Rito La Madre? Dopo averne discusso con il mio coinquilino, siamo arrivati alla conclusione che il trailer del secondo inquietava di più.
Ebbene, vi dirò, sebbene sia un horror, questo film mi ha (quasi) commosso.

TRAMA
Una famiglia in crisi. In una raptus di follia, il padre di due bambine uccide sua moglie, prende le due bambine e scappa lontano. Ancora sotto shock per la scellerata azione compiuta, il padre decide di uccidere le due bambine e poi suicidarsi, ma... Qualcosa, o qualcuno, lo ferma. Le due bambine, sole, in una casa nel bosco,  sopravvivono mangiando ciliege e insetti che una qualche oscura presenza gli procura. Pochi anni dopo, le due bambine vengono ritrovate vive: si comportano come due selvagge e ciò turba i due affidatari: lo zio e la fidanzata. Dopo varie sedute, lo psicologo scopre che le due bambine sono state sostentate da "un'entità" che chiamano "madre". La madre le segue, le accudisce e le protegge sempre e comunque... Ma guai a farla arrabbiare.

Horror si, ma con un pizzico di poesia. Proprio come piace a me. Niente sangue, ma tanti tuffi al cuore. Prodotto da Guillermo Del Toro (quello de Il Labirinto Del Fauno), è un film che potrebbe far riflettere sul ruolo dei genitori e sul concetto di "maternità"... Il tutto portato all'esasperazione. Se lo consiglio? Ovvio che si.


ENG: Halloween night. Obviously, I stayed at home. I didn't feel like going out after waking up early in the morning and after a long day of studying hard. You know, I didn't want to wear tons of makeup that won't go away even if I used white spirit... Not, a movie at home was better.
I was confused: The Rite Mama? After a while, I decided to see the last one.
Well, even if it's an horror movie, at the end, I was touched.

PLOT
A family with problems. A man, father of two girls, kills his wife, kidnap his two daughters and run away. Still shocked, the man decided to kill himself and his daughters, but something (or somebody) stops him. The two girls live on cherries and bugs. After a few years, the two girls are found by two men, but they behave like wild animals: this scares their uncle and his girlfriend, but, anyway, they decide to take care of them. The two girls talk always of "mama"... But who or what is mama? Why their behaviour is so strange? Mama is always with them: she protects them, she plays with them...But don't make her angry.

Yes, it's an horror movie, but with a touch of poetry. No blood, but lots of shivers: this movie talks about maternity... a strange way of maternity. If I recommend it? Of course I do!